Droga e mafie nelle carceri, la sfida della Garante Russo: «Lo Stato non può custodire le persone e lasciare che altri esercitino il potere su di loro»
In breve
Dalle operazioni antidroga negli istituti calabresi alla costruzione di un nuovo modello di legalità e welfare penitenziari. La Garante rilancia una visione istituzionale che unisce sicurezza, dignità umana e contrasto alla criminalità organizzata. «La Costituzione non si arresta davanti alle porte di un carcere»